PICCOLO MIRACOLO

Regia: Guido Chiesa
Cast: M. D’Amore, G. Scarano, G. Colangeli, M. D’Abbraccio

Trama

Roma, Davide Lancia è un architetto quarantenne figlio di un noto costruttore della Capitale. Vive nell’agiatezza, senza troppe preoccupazioni e sottraendosi a legami sentimentali duraturi. Un giorno il padre Glauco, che vorrebbe vedere il figlio più grintoso e incisivo negli affari, gli offre una palazzina di periferia da ristrutturare e trasformare in appartamenti di lusso. Un lavoro che non presenta difficoltà a livello immobiliare, ma sotto il profilo etico-umano sì: molti degli affittuari sono stati mandati via sbrigativamente e nell’edificio c’è ancora un’inquilina, la trentenne Ursula, non vedente impiegata nel sociale, in prima linea nel recupero dei giovani dall’abbandono scolastico. Tra Davide e Ursula inizialmente è scontro, ma progressivamente l’uomo inizia a osservare la donna con sguardo diverso…

Recensione

Piccolo miracolo, tratto dal romanzo “La grazia del demolitore” di Fabio Bartolomei, nasce da un soggetto di Edoardo Leo che è anche produttore, per la regia del chierese Guido Chiesa. Un film, sottolinea il regista, che “si gioca su due dicotomie. La prima è quella tra vedere/non vedere, sentire/non sentire. La cecità fisica di Ursula, quello che non può vedere e quello che riesce comunque a percepire. La cecità emotiva di Davide, la superficialità del suo sguardo, il suo non sapersi ascoltare”. E ancora, il “binomio centro/periferia: centro nel senso di cuore della città, sede del potere, economico e politico. (…); periferia nel senso di quartieri eretti non a misura di esseri umani”. Piccolo miracolo è un’opera che si muove tra dramma e commedia sentimentale. Chiesa racconta la parabola di un uomo di successo, ma piatto e anestetizzato a livello emotivo-valoriale: Davide ha tutto, ma vive senza farsi mai toccare dalla vita. L’incontro con Ursula non accenderà solamente il sentimento, ma sarà in qualche modo catartico. Davide inizia a pedinare la donna, ammaliato dalla sua indipendenza, dalla sua grinta e solarità, mai limitata dalla disabilità; Ursula si scontra con la vita tutti i giorni, nel privato e sul lavoro, occupandosi di giovani dispersi, non dimostrando mai stanchezza o rassegnazione. Davide sarà spinto a rivedere tutto di sé e ad attivare un profondo cambiamento, nelle pieghe dell’animo e delle dinamiche familiari. Da delfino del padre abdica a una carriera da costruttore spregiudicato per ritornare ad abbracciare la professione di architetto con coscienza civile, sociale e orientata ai valori della solidarietà. Guido Chiesa firma un film piccolo, dalla struttura narrativa lineare e prevedibile, cui però imprime fascino e profondità con il suo sguardo mai banale. Ottimi gli interpreti, in particolare la Scarano.

Data

Giovedì 19 Nov. 2026
Lunedì 23 Nov. 2026

Orario

- Giovedì: 18.30 - 21.15
- Lunedì: 16.00-18.30-21.15

Genere

Drammatico

Durata

102 minuti

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