ANNA

Regia: Monica Guerritore
Cast: M. Guerritore, T. Ragno, L. Mascino, B. Grannò, R. De Francesco, E. Purgatori

Trama

oma,  21 marzo 1956, Anna Magnani  vaga per le strade della città eterna, in attesa di una telefonata che potrebbe cambiarle la vita: l’Oscar per “La rosa tatuata”. È una notte sospesa tra speranza e malinconia, un crocevia di luci e ombre. Mentre il mondo la celebra come la più grande attrice italiana, Anna affronta un dolore intimo: la definitiva separazione da Roberto Rossellini, l’amore che l’ha segnata per sempre. Rosselini l’ha lasciata per un’altra  attrice, Ingrid Bergman.
Attraverso i suoi occhi e quelli della giovane Carol Levi – che diventerà la sua agente e confidente – il film ripercorre i momenti cruciali della carriera e della vita della Magnani: gli scontri con Cinecittà, le passioni brucianti, il ritorno al teatro quando il cinema inizia a escluderla, e un amore che, nonostante tutto, non l’ha mai davvero abbandonata.

Recensione

Anna è il primo film a essere stato realizzato sull’attrice romana Anna Magnani. Scritto (con la revisione di Andrea Purgatori, alla cui memoria il film è dedicato), diretto e interpretato da Monica Guerritore, il film prova a restituire un ritratto intimo e personale della donna dietro l’attrice. 
La pellicola racconta la storia dell’attrice premio Oscar, amatissima dal popolo di Roma e ammirata in tutto il mondo, dalla notte degli Academy fino alla sua scomparsa, nel 1973. Una storia che rievoca anche scene celebri (quella di Roma città aperta), momenti passati (la vittoria al festival di Cannes), amori perduti (Massimo Serato, Roberto Rossellini), il figlio Luca molto amato.
Il film non segue uno schema cronologico tradizionale. Utilizza l’attesa notturna come dispositivo narrativo per attraversare la memoria della protagonista, inserendo visioni, ricordi e dialoghi che mettono in relazione piani temporali diversi e momenti cruciali della sua esistenza.
Intorno ad Anna nel film si muovono molte figure note del panorama culturale del tempo, per citarne alcune: Roberto Rossellini (Tommaso Ragno) uno dei personaggi più presenti, rappresentato come una figura ricorrente nella mente della protagonista. Carol Levi, presente in due età diverse, funge da testimone e interlocutrice, Federico Fellini, Carlo Ponti, Ingrid Bergman, Alberto Moravia, Indro Montanelli. Le relazioni tra Anna e queste figure non vengono trattate in senso documentaristico, ma come presenze evocative, legate alla memoria e al vissuto della protagonista. I personaggi si inseriscono nella struttura del film non come biografie parallele, ma come elementi che contribuiscono a delineare il contesto artistico e personale in cui si muove.
La vittoria dell’Oscar rappresenta un punto di svolta che apre a un cambiamento più ampio: il passaggio a un nuovo cinema, quello della Nouvelle Vague e del rinnovamento autoriale, che comporta una marginalizzazione della sua figura artistica. Il lungometraggio esplora questo passaggio come un evento che unisce dimensione pubblica e privata. L’uso del tempo nel film non mira a una ricostruzione storica esaustiva, ma si concentra sullo spazio della soggettività. L’esperienza della protagonista diventa il filtro attraverso cui si percepiscono anche i cambiamenti nel linguaggio del cinema, nella cultura, nei rapporti personali. Il reale si intreccia all’immaginario.
Il film Anna non si propone come cronaca o biografia, ma come percorso interno.

Data

Giovedì 06 Nov.
Lunedì 10 Nov.

Orario

- Giovedì: 18.30 - 21.15
- Lunedì: 16.00-18.30-21.15

Genere

Biografico Drammatico

Durata

111 minuti

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