IL BENE COMUNE

Regia: Rocco Papaleo
Cast: C. Pandolfi, T. Saponangelo, L. Ferri, V. Scalera, R. Papaleo

Trama

Biagio è una guida che accetta l’insolito incarico di accompagnare quattro detenute in una gita-premio nel Parco Nazionale del Pollino. Sono Samanta, bella e spregiudicata, Gudrun un’infermiera italo-norvegese, Fiammetta ex promessa della musica indipendente e Anny, una brillante hacker. Con loro c’è anche Raffaella un’attrice in crisi, in cerca di una nuova occasione. Quella che dovrebbe essere una semplice uscita nella natura si trasforma ben presto in un viaggio molto più profondo. Meta simbolica del cammino è il maestoso Pino Loricato, albero secolare che domina il massiccio del Pollino e incarna la resilienza. Ma il vero percorso è interiore, tra salite faticose e paesaggi aspri e magnifici, emergono frammenti di vite segnate da errori, ferite e desideri inascoltati. La natura diventa spazio di confronto e possibilità.

Recensione

Tra le montagne dell’Appennino meridionale, nel Parco Nazionale del Pollino, sul versante calabrese, abita l’albero più longevo d’Europa, è un pino loricato e si stima che abbia circa 1250 anni. È a questo albero “immutabile” che i personaggi de Il bene comune, quinto lungometraggio diretto da Rocco Papaleo, intendono arrivare attraverso un cammino che è tanto fisico quanto interiore. Per questo suo viaggio cinematografico tra i boschi del Pollino Papaleo sceglie di farsi accompagnare da un cast di rilievo quasi tutto al femminile: Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Rosanna Sparapano, più la cantautrice Livia Ferri al suo esordio come attrice. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti, scandito da una musica che prende forma passo dopo passo, fino a diventare una voce collettiva capace di tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse. In una natura dura e bellissima, attraversata da una solidarietà inattesa, emergono frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate. Parlare, cantare, dare un nome a ciò che si è vissuto diventa un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza, almeno finché un evento improvviso non rimette tutto in discussione. Perché, a volte, raccontarsi è già un primo passo verso qualcosa di più grande. Nella prima parte del film, i protagonisti si mettono in dialogo con il pubblico dentro quadretti che irrompono nella narrazione portando il film altrove: i costumi di Sara Fanelli, gli strumenti musicali diversi per ognuno, la location rupestre suggeriscono una dimensione onirica, fiabesca, teatrale in cui trasfigurare il dato biografico attraverso monologhi attraversati da una precisa sensibilità jazz (la colonna sonora è di Michele Braga). Lo stile artistico di Papaleo, è tutta in questa coerente scelta poetica, che non è solo una questione formale ma anche concettuale: è il suo modo per dare voce alle protagoniste, ognuna con tanta storia e tante facce nella memoria, provando a dare una consistenza meno didascalica alle rivelazioni che ci permettono di capire le vite di prima. Il bene comune si regge molto sulla professionalità del cast, dominato da una solare Vanessa Scalera che capitalizza l’attitudine da capocomico.

Data

Giovedì 09 Apr.
Lunedì 13 Apr.

Orario

- Giovedì: 18.30 - 21.15
- Lunedì: 16.00-18.30-21.15

Genere

Commedia

Durata

103 minuti

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