La candidata ideale

Regia: Haifaa Al-Mansour
Cast: Mila Alzahrani, Dhay, Nourah Al Awad, Khalid Abdulrhim

Trama

Maryam è una dottoressa consapevole delle responsabilità del proprio ruolo, che esercita in un piccolo ospedale in Arabia Saudita. Nonostante la sua professionalità, deve lottare quotidianamente contro il pregiudizio diffuso nella società nei confronti delle donne. In famiglia, anche se ha un padre musicista di ampie vedute, sono inizialmente le sorelle a frenarne le prospettive per il futuro, perché già hanno dovuto subire il precedente dileggio nei confronti della madre, cantante ora defunta.
Quando, in seguito a una serie di contingenze, Maryam si ritrova a firmare i documenti per la candidatura alle elezioni del Consiglio Comunale, la situazione si fa ancora più complicata.

Recensione

Lunga è la strada che le donne debbono ancora percorrere in Arabia Saudita, ma dei passi sono stati compiuti e a contribuirvi è stato proprio quel “La bicicletta verde” di Haifaa Al Mansour.

A sette anni di distanza le donne possono andare in bicicletta, guidare un’auto anche in assenza di un uomo al loro fianco e si sono verificate ulteriori aperture.

La regista riesce a realizzare, come nella sua prova precedente, un film di denuncia senza assumere i toni del pamphlet. Lo fa sempre partendo da una dimensione familiare, da un rapporto tra sorelle che vivono in maniera differente sia la figura materna, ora scomparsa, sia quella del padre.

Qui sta l’elemento innovativo del percorso di Al Mansour. Se ne “La bicicletta verde” gli uomini, nel loro complesso, non facevo una bella figura, qui il genitore assume un ruolo solo apparentemente passivo nei confronti di quanto accade in famiglia. È membro di un ensemble di musicisti impegnati a tenere viva una forma espressiva tradizionale che, in tempi di integralismo rampante, si è cercato di cancellare il nome della “purezza” della fede.

Sia lui che Maryam, ognuno a modo suo, lottano perché la società muti aprendosi non a una “modernità” che sia fine a sé stessa (i social non manca in questo film), ma piuttosto consapevole del contributo fondamentale che le donne possono offrire per “guarire” le parti dolenti della società.

Tutto ciò sembra ora possibile a patto però di non cedere dinanzi agli ostacoli di quella strada non asfaltata che corrisponde al rispetto dei diritti di uomini e donne.

Senza sé e senza ma.

Un film che, sotto l’apparenza ingenua ed elementare, nasconde consapevolezza e uno sguardo progressista con intelligenza.

 

Il Regista: “La bicicletta verde” (2012), “Mary Shelley – Un amore immortale” (2017), “La candidata ideale” (2019)

Data

27/05/2021
30/05/2021
01/06/2021

Orario

- Giovedì e Lunedì: 18.15 - 21.00
- Martedì: 16.15 - 18.15 - 21.00

Genere

Drammatico

Durata

101 minuti

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