LA VILLA PORTOGHESE

Regia: Avelina Prat
Cast: M. Solo, M. de Medeiros, B. Katic, R. Cabaço, X. Mira

Trama

Fernando, un tranquillo docente universitario di geografia la cui vita viene sconvolta dalla misteriosa scomparsa della moglie. Disorientato e in cerca di una nuova esistenza, Franco decide di partire per il Portogallo. Qui, in seguito a un evento drammatico ma provvidenziale, assume l’identità di un giardiniere e trova rifugio in una vecchia villa. Circondato dalla bellezza del paesaggio e dall’umanità di chi lo accoglie, inizia un percorso di ricostruzione interiore fatto di silenzi e incontri.

Recensione

Avelina Prat, originaria di Valencia, ha lasciato anni fa l’architettura per il cinema, e la possibilità di cambiare il proprio destino e di trovare un luogo speciale da chiamare casa, per ragioni che possono venire dall’esterno o dall’interno, è al centro del suo secondo film, La villa portoghese. Per la moglie di Fernando, così come per il vero Manuel, un posto vale un altro: lo sradicamento è diventato un modo di vivere, dettato da un trauma o percepito come sinonimo di libertà. Non è così per Fernando, magnificamente interpretato da Manolo Solo, il quale dovrà fare, però, un lungo giro per arrivare alla meta, e accettare che il proprio posto possa trovarsi molto lontano rispetto a quanto ha sempre creduto. Quando spiega alla sua classe, all’inizio del film, che il modo migliore per conoscere il mondo è disegnarlo e una studentessa gli chiede se non sia meglio invece percorrerlo realmente, viaggiando fisicamente attraverso le terra che sta illustrando sulla cartina, lui non le dà ascolto, ma è esattamente ciò che gli capiterà di esperire da lì a poco e che gli insegnerà la frequentazione dell’enigmatica Amalia interpretata da Maria de Medeiros. Prat non teme di puntellare questo racconto realistico di colpi di scena incredibili, che servono il tema della morte apparente e della rinascita, così come fa il lavoro di giardinaggio che Manuel/Fernando impara a svolgere; ma gli avvenimenti inverosimili servono anche l’idea che la vita possa sorprendere continuamente, alternando dramma e commedia sentimentale, e rivelandosi così più cinematografica che mai. Un cinema umano e umanista, dunque, quello di Prat, che ragiona attorno al concetto di famiglia acquisita in termini non stereotipati e invita a pensare l’esistenza come passibile di una continua riscrittura. Girato tra Barcellona e la suggestiva tenuta reale di Ponte de Lima, nel nord del Portogallo, La villa portoghese esplora il rapporto tra le persone e i luoghi che abitano, un invito a riflettere sul significato di “casa”, d’ identità e di seconda occasione.

Data

Giovedì 30 Aprile
Lunedì 04 Maggio

Orario

- Giovedì: 18.30 - 21.15
- Lunedì: 16.00-18.30-21.15

Genere

Commedia

Durata

114 minuti

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