Regia: Gilles Legardinier
Cast: J. Malkovich, F. Ardant, E. Dequenne, P. Bas, E. Anselin
Andrew Blake, un uomo d’affari britannico, ha appena disertato la cerimonia di “imprenditore dell’anno” dove è stato premiato; non si è ancora ripreso dalla morte dell’amata moglie avvenuta quattro mesi prima. Da Londra, decide di partire per la Francia per tornare nella tenuta di Beauvillier, lo stesso luogo dove aveva conosciuto la donna della sua vita molti anni prima. Ma questo suo nostalgico ‘ritorno al passato’ non va secondo i suoi piani; per poter restare lì deve improvvisarsi maggiordomo in prova. Così la sua vita cambia completamente. L’incontro con la padrona della tenuta, Madame Beauvillier, anche lei rimasta vedova che rischia di perdere tutto perché non riesce più a sostenere economicamente le spese della tenuta, la cuoca Odile, l’amministratore delegato Philippe che vive come un eremita nel parco e Manon, la giovane donna delle pulizie rimasta incinta, gli fa ritrovare quella vitalità che sembrava aver perso e prendere alla sua esistenza una svolta inattesa.
Gilles Legardinier, famoso scrittore francese, decide di portare sul grande schermo il suo libro dedicandosi sia alla sceneggiatura che alla regia. “Monsieur Blake – Maggiordomo per amore” nel complesso è una commedia sentimentale che beneficia della sottile eleganza del cinema francese, con un’origine letteraria che riesce a restituire al pubblico il cuore dei suoi personaggi. Tra le tematiche affrontate spiccano l’empatia, la rinascita e l’importanza della condivisione. Un merito va senza dubbio riconosciuto alla coralità del cast: non c’è il miglior Malkovich, ma Fanny Ardant risulta magnetica come sempre, mentre Philippe Bas è divertente e scanzonato. Convincente anche la prova della compianta Émilie Dequenne, qui nella sua ultima apparizione cinematografica prima della prematura scomparsa nel 2024. Tra le pieghe della sceneggiatura, composta dallo stesso Legardinier, trova spazio anche una simpatica tenzone tra Francia e Inghilterra: Monsieur Blake inizialmente ha un’ironia che i suoi “colleghi” francesi non capiscono, ma i piccoli gesti quotidiani sapranno smussare gli angoli più affilati per creare profonde connessioni umane. Lo stile narrativo è fin troppo classico e non riesce a lasciare il segno. La fotografia di Stéphane Le Parc restituisce con delicatezza gli incantevoli paesaggi francesi della tenuta Beauvillier, mentre il montaggio di Yves Deschamps mantiene un ritmo narrativo in linea con i toni della commedia sentimentale. Resta la buona coralità del cast.
Giovedì 02 Ott.
Lunedì 06 Ott.
- Giovedì: 18.30 - 21.15
- Lunedì: 16.00-18.30-21.15
Commedia
100 minuti
Incluso in abbonamento