The Father - Nulla è come sembra

Regia: Florian Zeller
Cast: A. Hopkins, O. Colman, O. Williams, R. Sewell, E. Wray

Trama

Questa è la storia di Anthony, un uomo di 80 anni, che nonostante l’età avanzata, non vuole aiuto e assistenza da sua figlia Anne. L’anziano, però, ha davvero bisogno di cure, soprattutto perché la sua mente inizia a vacillare a causa della demenza senile. Giorno dopo giorno il protagonista perde la
percezione della realtà, che sotto i suoi occhi inizia a mutare in qualcosa di estraneo. Fatica a riconoscere anche la stessa Anne, che gli appare diversa e sconosciuta e inizia a dubitare della sua mente, dei suoi cari e di tutto ciò che ha intorno. Addolorata, Anne vede suo padre rinchiudersi sempre più in se stesso e il non essere riconosciuta da lui le appare come un lutto: ha perso il genitore, nonostante questi sia ancora vivo…

Recensione

I film sulla vecchiaia e sui disturbi che la accompagnano ci sono apparsi spesso ricattatori e moralmente devastanti. Il cinema, com’è giusto che sia, racconta anche la vita umana nei suoi aspetti meno felici, come la decadenza fisica e la morte, ma per sfuggire alla spettacolarizzazione della malattia ed evitare la ricerca della lacrima facile serve un approccio particolare. Florian Zeller con “The Father”, che ha adattato con Christopher Hampton da una propria pièce teatrale, ha dimostrato di avere l’intelligenza e il talento necessari per affrontare il tema in modo stimolante e offrire allo spettatore, le tessere di un puzzle da ricostruire, come affannosamente cerca di fare il suo protagonista. È in questa corrispondenza tra l’azione dei personaggi in scena e la reazione emotiva del pubblico, che il film si ancora da subito nella nostra coscienza, catturando e mantenendo desta la nostra attenzione. In quello che vediamo c’è un riflesso del nostro vissuto o delle nostre paure, comprendiamo con dolore attraverso il protagonista e le persone a lui vicine, cosa significhi perdere i propri punti di riferimento, attaccarsi alle piccole cose, non riconoscere l’ambiente che ci ha sempre rassicurato. E lo facciamo mentre cerchiamo di mettere a fuoco l’insieme, di unire le tessere del puzzle della vita e della personalità di questo anziano padre spaventato e confuso, di volta in volta consapevole e dimentico del tempo e delle buone maniere, divertente e respingente, disorientato e stupito da quella figlia che cambia volto, che è sposata, divorziata, nubile, deve partire per Parigi oppure no, mentre l’altra, la sua preferita, da tempo non viene più a trovarlo; indispettito dagli estranei, non si orienta nei luoghi a lui famigliari, ma a cui cerca di contrapporre la propria ferrea volontà di padre e proprietario. Frammenti di realtà che diventano le tessere di un giallo, quello della memoria che si frantuma e della coscienza che cerca di tornare a galla. Anthony Hopkins, mai tanto grande e misurato, anche nei momenti di eccentricità richiesti dal personaggio, rende toccante e preziosa la fragilità di un uomo che ha vissuto una vita lunga e piena di chissà quanti eventi e che tratta con durezza chi gli vuole bene ma non può vivere con lui, non sa più cosa sia reale e cosa no. Un uomo elegante e dignitoso la cui unica certezza è ormai l’orologio che porta al polso e che scandisce il tempo di questi strani giorni in cui non sa l’ora di cena è forse quella di colazione. Per raccontarci la storia del padre, Zeller ci coinvolge nel viaggio interiore del protagonista e di chi gli sta vicino, trasmettendoci lo stesso senso di spaesamento, fino ad un finale tanto vero e raggelante nella sua semplicità da lasciarsi senza parole ma con una commossa comprensione del dolore di un essere umano che arriva in questo modo al termine della sua vita, bisognoso di esser preso con mano come un bambino che impara a camminare. Anche se si svolge interamente all’interno di quattro mura, “The Father”, grazie alla regia e all’uso sapiente del montaggio, della scenografia e delle interpretazioni del cast, ci offre un’esperienza cinematografica davvero unica, capace di farci riconoscere nelle vite degli altri, come solo il grande cinema d’autore è in grado di fare.

Data

28/10/2021
02/11/2021

Orario

- Giovedì: 18.30 - 21.15
- Lunedì: 16.15 - 18.30 - 21.15

Genere

Drammatico

Durata

97 minuti

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