Regia: Louise Courvoisier
Cast: C. Faveau, L. Garret, M. Bernard, D. Baudry, M. Barthelemy
Nelle zone rurali a ovest della Francia, il diciottenne Totone si affaccia all’età adulta senza tante prospettive né opportunità, preferendo la baldoria scapestrata in compagnia degli amici Jean-Yves e Francis. Le cose cambiano con l’improvvisa morte del padre, piccolo produttore di formaggio, che lascia il ragazzo unico responsabile della sorellina Claire e bisognoso di costruirsi un futuro. Pur non avendo mai avuto interesse per l’attività del padre, e incapace di tenersi un lavoro, Totone si fa ingolosire dai trentamila euro di premio e decide di partecipare a un concorso per eleggere il miglior formaggio della regione. Per prima cosa gli serve del buon latte e per fortuna Marie-Lise, allevatrice di vacche, ha un debole per lui.
Un ottimo esordio per la trentenne Louise Courvoisier, che mette mano alla macchina da presa in un variegato connubio di dramma, commedia e spaccato sociale. La regista firma anche la sceneggiatura in un tributo verso i luoghi in cui è cresciuta e che conosce bene, sfruttando l’aggancio e la curiosità delle meccaniche di produzione del formaggio per lasciar stagionare anche un ritratto affettuoso e sfaccettato della gente del posto. Siamo nel Giura, dipartimento tra le montagne quasi al confine con la Svizzera , celebre per il formaggio locale, che è sua maestà il Comté. Un’icona della cultura d’oltralpe in tutto il mondo, ma non per il giovane Totone, che lo snobba sia come mestiere di famiglia che più tardi, quando prova a trasformarsi in adulto responsabile lavorando in un caseificio. Ma “Tutto in un’estate!”, proprio come il Comté, è un prodotto dal gusto complesso e pieno di livelli aromatici affastellati l’uno sull’altro, come ad esempio il lavoro proficuo con gli attori non protagonisti, con volti che sanno di curiosità e verosimiglianza, a partire proprio dal protagonista Clément Favreau, rivelazione diciannovenne dall’intensità tagliente. C’è poi una premessa che tende all’avventura picaresca e improbabile, con tanto di sequenze in pieno stile heist movie quando si tratta di trafugare il latte dalla fattoria di Marie-Lise. Anche in quel caso però gli autori non dimenticano mai di ancorare il tutto alla verità emotiva del reale, disegnando un rapporto intimo tra i due ragazzi che scivola fuori dal cammino tratteggiato. Per un film d’esordio, insomma, il risultato e la pluralità di motivi d’interesse è notevole, e non mancherà di avvolgere lo spettatore in un concentrato di sensorialità estiva di cui rimangono negli occhi le tonalità terrene – i gialli pieni della paglia, del formaggio, dei mattoni – e un ruvido senso di autenticità.
Giovedì 16 Ott.
Lunedì 20 Ott.
- Giovedì: 18.30 - 21.15
- Lunedì: 16.00-18.30-21.15
Commedia Drammatico
90 minuti
Incluso in abbonamento