ARTE E OPERE
AL CINEMA

Per gli amanti dell’arte, una serie imperdibile di eventi al cinema

Ogni anno, il Cinema Fassino di Avigliana, in collaborazione con Nexo Digital, offre un ciclo di incontri intitolati “Arte e Opere Cinema”.

Attraverso questi appuntamenti è possibile ammirare l’arte in tutte le sue molteplici forme e sfaccettature: dal teatro alla danza, dalla pittura alle mostre nei musei più belli del mondo.

Con “Arte e Opere Cinema” hai la possibilità di conoscere le vite dei grandi artisti che hanno fatto la storia; puoi vedere le esposizioni che si stanno tenendo dall’altra parte del mondo stando comodamente seduto sulla poltroncina del divano del cinema; puoi ammirare da vicino gli spettacoli di danza e teatro che sono stati campioni d’incassi.

Ogni appuntamento una sorpresa, ogni incontro una meraviglia!
Sei pronto a scoprire i titoli in programma nei prossimi mesi?!

NUOVA STAGIONE - Prima parte

Giovedì 08 Dicembre 2022

LO SCHIACCIANOCI

Il Royal Ballet è lieto di annunciare che l’amatissima produzione de Lo Schiaccianoci di Peter Wright sarà trasmessa in diretta in oltre 900 cinema.

Giovedì 8 dicembre 2022 alle ore 20.15, il pubblico di 20 Paesi in tutto il mondo troverà sul palco di Covent Garden un cast straordinario che comprende la Prima Ballerina Fumi Kaneko nel ruolo della Fata Confetto e il Primo Ballerino William Bracewell in quello del Principe.

La produzione del Royal Ballet di Peter Wright rimane fedele allo spirito del balletto russo originale, con un mix di assoli e ensemble che mostrano la Compagnia al suo meglio. Creata nel 1984, ma sostanzialmente rielaborata da allora, questa versione de Lo Schiaccianoci è un’opera dalla magia duratura – musicata dall’irresistibile partitura di Tchaikovsky e caratterizzata da ampi paesaggi di neve, seducenti scenografie e una serie di danze eseguite nell’onirica Terra dei Dolci.

Con le splendide scenografie di Julia Trevelyan e le luci di Mark Henderson, Lo Schiaccianoci è una produzione ideale per le famiglie: un balletto che conquista gli appassionati ma anche chi si avvicina per la prima volta al mondo del balletto. L’occasione perfetta per dare il via alle festività.

Dal 2008 il programma cinematografico della Royal Opera House porta l’opera e il balletto al pubblico di tutto il mondo. Per la Stagione 2022/23, ben 13 produzioni del Royal Ballet e della Royal Opera saranno trasmesse in oltre 1.300 cinema dal Regno Unito alla Nuova Zelanda. Ogni trasmissione offre al pubblico il miglior posto a sedere e include filmati esclusivi dietro le quinte, interviste e approfondimenti. Il programma è parte integrante del progetto della Royal Opera House per espandere il suo pubblico e continuare a contribuire alla ripresa vitale del cinema a livello nazionale e internazionale

DATA

08/12/2022

ORARI

20.15

GENERE

Balletto Classico

BIGLIETTO

Intero € 12,00
Ridotto € 10,00

Martedì 29 Novembre 2022

BOTTICELLI E FIRENZE
La nascita della bellezza

Un viaggio attraverso i capolavori del Maestro racchiusi in quel Museo a cielo aperto che è Firenze: un itinerario inedito per scoprire l’inventore di un nuovo modello di bellezza capace di superare la barriera dei secoli e ispirare i contemporanei.

Da Terry Gilliam a Andy Warhol, da David LaChapelle a Jeff Koons e Lady Gaga: pittori, stilisti, fotografi contemporanei sono rimasti abbagliati dal fascino eterno di Botticelli e delle sue opere, continuamente rilette e re-inventate fino a entrare a pieno titolo nel nostro immaginario collettivo, lo stesso che porta ogni anno migliaia di visitatori di fronte ai suoi capolavori. Eppure, per più di trecento anni dopo la sua morte, il pittore fiorentino fu quasi completamente dimenticato, sino alla riscoperta che di lui fecero nel XIX Secolo Ruskin e i Pre-Raffaelliti. Del resto, Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, detto Botticelli (Firenze 1445 c.-1510), è forse colui che più di ogni altro ha saputo carpire lo spirito del suo tempo.

Sono proprio la sua storia, la sua arte e la sua riscoperta contemporanea ad essere le protagoniste di Botticelli e Firenze. La Nascita della Bellezza, il docufilm, con la voce narrante di Jasmine Trinca, prodotto con il patrocinio del Comune di Firenze, ideato e scritto da Francesca Priori e diretto da Marco Pianigiani.

 In Botticelli e Firenze. La Nascita della Bellezza rievocazioni oniriche, immagini suggestive della città e riprese di opere straordinarie si alternano alle voci dei massimi esperti, studiosi, storici dell’arte internazionali che narrano splendore e contraddizioni della Firenze di Lorenzo de’ Medici, alla scoperta di uno degli artisti simbolo del Rinascimento italiano. Con Lorenzo il Magnifico l’equivalenza Arte & Potere si manifesta in ogni ambito economico, politico e sociale e si concretizza in dipinti, affreschi, palazzi, chiese e cappelle. Gli straordinari artisti che operano con le loro botteghe nel cuore della città trasformano Firenze in un museo a cielo aperto: sono gli anni della primavera fiorentina, della scoperta dell’America, dei contrasti con il Papa, delle lotte tra le grandi famiglie di banchieri e commercianti. A fine Quattrocento, Firenze è paragonabile alla New York degli anni Ottanta, fatta di espansione economica e culturale, con commerci e scambi da ogni dove. Il docufilm permetterà di ripercorrere quel periodo mitico attraverso lo sguardo di Botticelli, che rappresenta quegli anni nelle sue opere, esprimendo il carattere dei suoi concittadini nella passione per il lavoro, nell’estrema competitività e intraprendenza, nel saper tessere le giuste relazioni sociali e nel saper soddisfare sempre i desideri dei committenti pubblici e privati.

Dalle meravigliose Madonne alle pitture dei responsabili della Congiura dei Pazzi giustiziati e impiccati fuori dalla Porta della Dogana al Palazzo Vecchio, dall’Inferno Dantesco alle Pietà, dagli antichi dei della mitologia ellenica sino al Dio apocalittico del Savonarola, l’arte di Botticelli sarà indagata attraverso gli interventi di esperti: Alessandro Cecchi, Direttore del museo Casa Buonarroti di Firenze; Ana Debenedetti, curatrice della sezione disegni e dipinti del Victoria & Albert Museum di Londra; Franco Cardini, professore di Storia Medievale all’Università di Firenze; Jonathan Nelson, professore di storia dell’arte presso la Syracuse University di Firenze; Marco Ciatti, Direttore dell’Opificio delle pietre dure di Firenze; Kate Bryan, storica dell’arte; Chiara Cappelletto, professore associato di estetica al Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano; Edward Buchanan, Direttore creativo di Sansovino 6.

Ma nella memoria comune, lo spirito di Botticelli è prima di tutto racchiuso in due suoi capolavori: la Primavera (1478-82) e la Nascita di Venere (1483-85). Grazia e armonia germogliano nella Primavera, tanto quanto le centinaia di fiori diversi magistralmente rappresentati dal maestro: nontiscordardimé, iris, fiordaliso, ranuncolo, papavero, margherita, viola, gelsomino. Etereo e perfetto, il giardino della Primavera è la sintesi della filosofia neoplatonica in voga alla “corte” del Magnifico. Col Rinascimento è infatti giunto il momento del ritorno degli antichi dei: Botticelli regala nuova vita ai miti creando così le sue opere più famose ed enigmatiche oggi conosciute come “mitologie botticelliane”. Con Pallade e il Centauro (1482 circa) e Venere e Marte (1483 circa) il pittore porta le dee e gli dei dell’antica Grecia nel cuore di Firenze del Quattrocento, nella costante e febbrile ricerca di un modello di bellezza che va oltre la rappresentazione della realtà, oltre l’accademia. La Nascita di Venere (1483-85) è emblema e realizzazione concreta della sua aspirazione. Figure longilinee, curve morbide e armoniose: i volti delle veneri di Botticelli si specchiano in quelli delle sue madonne e viceversa. Simili eppure uniche, sono destinate a imprimersi nella memoria collettiva come prototipo della bellezza ideale, sfidando i secoli e le mode.

Nel 1492, la morte di Lorenzo Il Magnifico sancisce la fine di un’epoca d’oro. Le prediche apocalittiche di Girolamo Savonarola infiammano le folle fiorentine. Ardono i falò delle vanità che sacrificano i simboli del tempo, opere d’arte comprese. È questione di poco, prima che i gusti dei fiorentini si adeguino ai precetti del frate domenicano. Le committenze cambiano e Botticelli stesso si adatta realizzando altri capolavori come la Natività Mistica (1501) e il Compianto sul Cristo Morto (1495-1500), lasciando che sinuosità e morbidezza delle forme cedano il posto a linee spezzate e contrasti cromatici violenti.

Dopo un oblio di oltre tre secoli, nel XIX secolo la sua riscoperta avverrà ad opera dei Pre-Raffaelliti: il poeta e pittore Dante Gabriel Rossetti acquisterà per poche sterline il Ritratto di Smeralda Bandinelli (1472) traendovi ispirazione per alcune delle sue opere più affascinanti. È solo l’inizio di un’autentica Botticelli-mania, che dal XIX secolo si protrae fino a oggi toccando la fotografia, la moda, il mondo dello spettacolo. Le opere del Maestro hanno superato le barriere dello spazio e del tempo per arrivare fino a noi e folle entusiaste continuano a riempire le sale degli Uffizi per incontrare lui, Sandro Botticelli, l’inventore della Bellezza.

DATA

29/11/2022

ORARI

18.30
20.30

GENERE

Arte

BIGLIETTO

Intero € 10,00
Ridotto € 8,00

Mercoledì 16 Novembre 2022

A DIAMOND CELEBRATION
The Royal Ballet

Il Royal Ballet è felice di annunciare che, questo novembre, la serata d’apertura di The Royal Ballet: A Diamond Celebration, verrà tramessa in diretta in 31 Paesi del mondo. La serata offrirà l’imperdibile opportunità di vedere insieme sul palco una straordinaria lista di Primi ballerini, i più ricercati della Compagnia.

The Royal Ballet: A Diamond Celebration festeggia i 60 anni degli Amici della Royal Opera House, regalando una serata di perle classiche e contemporanee che celebrano l’ampiezza e la varietà del repertorio della Compagnia. Il gala includerà la prima rappresentazione del Royal Ballet di For Four realizzata da Christopher Wheeldon, Artistic Associate della Compagnia, e tre prime mondiali: la prima è una coreografia di Pam Tanowitz, la seconda è di Joseph Toonga, uno dei coreografi emergenti del Royal Ballet, e la terza del Primo solista del Royal Ballet Valentino Zucchetti. La serata si concluderà con la rappresentazione di Diamonds, tratto da Jewels di George Balanchine.

Al cinema la prima delle tre sole serate londinesi, A Diamond Celebration assicurerà una serata stupefacente con l’intera Compagnia, per celebrare l’arte del passato, del presente, del futuro.

Dal 2008 il programma cinematografico della Royal Opera House porta l’opera e il balletto al pubblico di tutto il mondo. Per la Stagione 2022/23, ben 13 produzioni del Royal Ballet e della Royal Opera saranno trasmesse in oltre 1.300 cinema dal Regno Unito alla Nuova Zelanda. Ogni trasmissione offre al pubblico il miglior posto a sedere e include filmati esclusivi dietro le quinte, interviste e approfondimenti. Il programma è parte integrante del progetto della Royal Opera House per espandere il suo pubblico e continuare a contribuire alla ripresa vitale del cinema a livello nazionale e internazionale.

DATA

16/11/2022

ORARI

20.15

GENERE

Balletto Classico

BIGLIETTO

Intero € 12,00
Ridotto € 10,00

Martedì 08 Novembre 2022

MUNCH
Amori, Fantasmi e Donne Vampiro

In vista dei 160 anni dalla nascita di Munch, che cadranno nel 2023,
un film evento eccezionale per far conoscere,
sotto una nuova luce, u
n artista dal fascino profondo.

Ogni forma d’arte, di letteratura, di musica deve nascere
nel sangue del nostro cuore.
L’arte è il sangue del nostro cuore
Edvard Munch

Esiste al mondo pittore più celebre, eppure meno conosciuto di Edvard Munch?

Se il suo Urlo è diventato un’icona dei nostri tempi, il resto della sua produzione non è altrettanto famoso. Ora invece Oslo, l’antica Kristiania, segna una svolta per la conoscenza dell’artista: il nuovo museo MUNCH – inaugurato nell’ottobre 2021 – è uno spettacolare grattacielo sul fiordo della capitale norvegese, pensato per ospitare l’immenso lascito del pittore alla sua città. Uno straordinario patrimonio che ci offre una visione d’eccezione della mente, delle passioni e dell’arte di questo genio del Nord.

Il docufilm MUNCH – AMORI, FANTASMI E DONNE VAMPIROdiretto da Michele Mally che firma la sceneggiatura con Arianna Marelli, si impegna a gettare nuova luce su Edvard Munch, un uomo dal fascino profondo e misterioso, un precursore e un maestro per tutti coloro che vennero dopo di lui. Ma è anche un viaggio attraverso la Norvegia di Munch, alla ricerca delle radici e dell’identità di un artista universale, che ci invita a interrogarci sul tema principale del suo multiforme lavoro: la sua idea di Tempo.

MUNCH – AMORI, FANTASMI E DONNE VAMPIRO si apre nella casa di Edvard Munch ad Åsgårdstrand. In una notte d’inverno, davanti al focolare, una giovane donna – l’attrice Ingrid Bolsø Berdal (nota al grande pubblico per la serie Westworld), guida prescelta per questo nostro viaggio – legge ai bambini una fiaba norvegese. Siamo nel mondo del Grande Nord, dove i venti parlano, gli orsi trasportano le ragazze sulla schiena, i troll lanciano incantesimi malvagi. Eppure, la favola di Edvard Munch si è conclusa presto: la morte di sua madre, seguita da quella della sorella Sophie, così come la devastante depressione del padre, segneranno ben presto la sua vicenda umana e artistica. Come racconta la sua biografa Sue Prideaux, Munch visse ottant’anni travagliati, tra problemi psichiatrici, alcolismo e isolamento. Eppure, la lettura psicoanalitica della sua opera non basta. I lasciti di Munch sono troppo potenti. Storici dell’arte come Jon-Ove Steihaug, Direttore del Dipartimento Mostre e Collezione del Museo MUNCH di Oslo, Giulia Bartrum, per decenni curatrice del British Museum, e Frode Sandvik, curatore del Kode di Bergen, analizzano i temi e le ossessioni della sua opera, ma anche le sue abilità artistiche e le diverse tecniche che ha utilizzato. La ricerca di Munch sull’animo umano e il suo tentativo di tradurre le emozioni su tela o carta trovano corrispondenza con le tecniche sperimentali che ha scelto di adottare, rendendo così le sue opere, come spiega la restauratrice Linn Solheim, estremamente fragili. Cruciale è anche l’esperienza della bohème fin de siècle: Munch ha vissuto da bohémien prima a Kristiania, dove rideva dei morti viventi borghesi divertendosi insieme allo scrittore anarchico Hans Jæger, al pittore Christian Krohg e alle donne dallo spirito libero che incarnavano una figura femminile moderna e indipendente nella società; e più tardi a Berlino, dove fece amicizia con il drammaturgo August Strindberg e si innamorò della magnetica Dagny Juel, frequentando satanisti e dottori che sperimentavano l’utilizzo della cocaina. Come spiega il Direttore del Museo MUNCH Stein Olav Henrichsen, gli artisti sono sempre in opposizione al proprio tempo, anche se – guardando indietro – li consideriamo rappresentativi di un particolare periodo della Storia.

Anche il complesso rapporto di Munch con le donne non può essere spiegato solo a partire dalle vicende biografiche, come la burrascosa relazione con Tulla Larsen, l’amante che sparò a Edvard durante una lite. Tulla era solo una delle “Donne Vampiro” che Munch incontrò durante la sua vita. Per lui, trauma e arte, desiderio e tormento si fondono costantemente in un’intensa riflessione sulla donna: questa “sirena” ed enigmatica “sfinge” che attrae e spaventa l’uomo, come ha sottolineato anche la scrittrice Gunnhild Øyehaug.

Nel docufilm emergono anche i legami più intimi con i paesaggi del Nord e i suoi colori vividi. Risuonano nelle composizioni di Edvard Grieg, che trascorreva le sue estati nella natura della collina di Troldhaugen a Bergen. Lui ha saputo ricreare la sensazione del “trovarsi a casa”, come ci trasmette anche il pianista Leif Ove Andsnes.  Ma ancora – come suggeriscono gli storici dell’arte Elio Grazioli e Øivind Lorentz Storm Bjerke – in questa continua ripetizione, così come negli esperimenti visivi attraverso il cinema e la fotografia, possiamo trovare la chiave per entrare nel Tempo di Munch. Ciò che resta è una richiesta di salvezza, una sorta di apertura agli spiriti, ai fantasmi che aleggiano intorno a noi, “con Molecole più leggere e inconsistenti”. A oriente del sole, a occidente della luna.

A guidarci attraverso la storia di Munch anche gli interventi di Erik Höök, Direttore dello Strindbergsmuseet di Stoccolma, Siri Kval Ødegård, Soprano e Imprenditrice, Carl-Johan Olsson, Curatore Pittura del XIX secolo al Nationalmuseum di Stoccolma, e la colonna sonora del film, che comprende brani di repertorio, tra cui quelli del compositore e organista norvegese Iver Kleive.

Il musicista e compositore Maximilien Zaganelli (Hermitage. Il potere dell’arteMaledetto Modigliani) ha invece scritto le musiche originali del film.

DATA

08/11/2022

ORARI

18.30
20.30

GENERE

Arte

BIGLIETTO

Intero € 10,00
Ridotto € 8,00

Mercoledì 12 Ottobre 2022

AIDA

La Royal Opera House è felice di annunciare la sua nuova produzione dell’Aida di Giuseppe Verdi, messa in scena dall’acclamato direttore canadese Robert Carsen, verrà trasmessa in diretta da Covent Garden, raggiungendo più di 1000 cinema in 34 Paesi di tutto il mondo.

Questo ottobre, la Royal Opera House è felice di annunciare che la sua nuova produzione dell’Aida di Giuseppe Verdi, messa in scena dall’acclamato direttore canadese Robert Carsen, verrà trasmessa in diretta da Covent Garden, raggiungendo più di 1000 cinema in 34 Paesi di tutto il mondo.

L’opera ha debuttato per la prima volta al Cairo nel 1871 e ora detiene un posto centrale nel corpus operistico mondiale. È stata messa in scena più di 500 volte a Covent Garden e, con la sua grandiosa marcia trionfale Gloria all’Egitto, è quasi sempre descritta come epica – un lavoro monumentale sia per il suo prestigio che per la partitura.

La nuova produzione di Carsen colloca il dramma politico su vasta scala composto da Verdi in un contesto contemporaneo, enfatizzando lo strappo tra il dovere pubblico e la passione privata, e rappresentando le lotte di potere della storia sullo sfondo di uno stato moderno e totalitario. Mettendo insieme uno stupefacente team creativo che annovera la pluripremiata costumista Annemarie Woods e la scenografa Miriam Buether, nominata all’Olivier Award, quest’opera è una delle produzioni più attese della Stagione 2022/23 della Royal Opera House.

Nel suo ventesimo anno come Direttore musicale della Royal Opera, Antonio Pappano conduce un cast di acclamate stelle internazionali: il soprano Elena Stikhina nel ruolo di Aida, che torna a Covent Garden in seguito alla sua performance in Tosca; il tenore italiano Francesco Meli nel ruolo di Radames; il mezzo-soprano polacco Agnieszka Rehlis nel ruolo di Amneris; il baritono francese Ludovic Tézier nel ruolo di Amonasro; il basso americano Soloman Howard nel ruolo di Ramfis; il basso coreano In Sung Sim nel ruolo del Re d’Egitto

The Royal Opera
AIDA
Co-production with Lyric Opera of Chicago
Music Giuseppe Verdi
Conductor Antonio Pappano
Director Robert Carsen
Set designer Miriam Buether
Costume designer Annemarie Woods
Lighting designers Robert Carsen and Peter van Praet
Video designer Duncan McLean
Choreographer Rebecca Howell
Aida Elena Stikhina
Radames Francesco Meli
Amneris Agnieszka Rehlis
Amonasro Ludovic Tézier
Ramfis Soloman Howard
King of Egypt In Sung Sim
Royal Opera Chorus

DATA

12/10/2022

ORARI

19.45

GENERE

Opera

BIGLIETTO

Intero € 12,00
Ridotto € 10,00

Martedì 04 Ottobre 2022

TIZIANO
L'impero del colore

Un viaggio attraverso i capolavori e la vita del Maestro
che incarnò l’animo di Venezia con la sua pennellata inconfondibile,
l’uso unico del colore, l’abilità nel carpire le personalità
dei protagonisti delle sue opere

Il docufilm ripercorre quasi un secolo di vita di quel ragazzo che, all’aprirsi del 1500, in una città coperta d’oro che svetta ammiratissima sopra una foresta sommersa, scende dalle montagne del Dogado per essere ricordato come “il più eccellente di quanti hanno dipinto”. Straordinario artista e geniale imprenditore di se stesso, tanto innovativo nella composizione di un’opera quanto nel saperla vendere, Tiziano diviene in pochi anni pittore ufficiale della Serenissima e sommo artista ricercato dalle più ricche e famose corti d’Europa. Da Ferrara a Urbino, da Mantova a Roma fino alla Spagna di Carlo V e di suo figlio Filippo II, Tiziano attraversa il secolo illuminandolo con i suoi dipinti e ispirando artisti di tutte le epoche successive. Perfetto interprete della religione e della mitologia e ritrattista di immediata potenza espressiva, domina il suo tempo oscurando i contemporanei, sempre tenendo fede al suo motto: “l’arte è più potente della natura”.

 

In Tiziano. L’impero del colore, esperti, critici, studiosi e artisti internazionali raccontano la vita e lo stile dell’artista, il suo temperamento, le sue ambizioni. E poi la Venezia che, per tutta la sua esistenza, rimarrà la base operativa da cui spostarsi per conquistare e creare un “impero del colore”, una fucina creativa eccezionale capace di accogliere viaggiatori e influenze provenienti da tutto il mondo. Ce lo raccontano nel film Amina Gaia Abdelouahab, curatrice indipendente e storica dell’arte, co-founder e vicepresidente di Progetto A, Bernard Aikema, Professore di Storia dell’arte moderna all’Università di Verona, Brunello Cucinelli, stilista e imprenditore, finanziatore del Foro delle Arti, Francesca Del Torre, assistente scientifica all’Istituto di storia dell’arte della Fondazione Cini e curatrice per la pittura italiana del Rinascimento al Kunsthistorisches Museum di Vienna, Miguel Falomir Faus, Direttore del Museo Nacional del Prado a Madrid, studioso di pittura italiana del Rinascimento e del Barocco, Sylvia Ferino-Pagden, curatrice di mostre, in precedenza Curatrice della Pittura rinascimentale italiana e Direttrice della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum di Vienna, Jeff Koons, uno degli artisti più influenti e seguiti al mondo, Patrizia Piscitello, storica dell’arte, curatrice, responsabile Ufficio mostre e prestiti e Curatrice collezioni del Cinquecento del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Tiziana Plebani, storica, cultrice di Storia moderna all’Università Ca’ Foscari di Venezia, in precedenza responsabile del Dipartimento Storia e Didattica della Biblioteca Nazionale Marciana, Giorgio Tagliaferro, Professore Associato in Arte Rinascimentale all’Università di Warwick con un Ph.D. in Storia dell’arte all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

A comporre le vicende dell’artista anche le indagini sui suoi affetti, come quello per l’amatissima figlia Lavinia, e sui rapporti con le grandi personalità del suo tempo: il Duca di Ferrara Alfonso I; il poeta e intellettuale Pietro Aretino, rockstar del Rinascimento; la Marchesa di Mantova, collezionista e mecenate senza eguali, Isabella d’Este; l’imperatore Carlo V; il Papa Paolo III; il re di Spagna Filippo II; il celebre “rivale” Jacopo Tintoretto.

Se per tre secoli la tomba di Tiziano, ucciso dalla peste nel 1576, sarà decorata solo da una lapide, la sua produzione influenzerà i grandi artisti delle epoche successive e continua tuttora a dialogare con i contemporanei come spiega nel docufilm lo stesso Jeff Koons, raccontando la sua assoluta fascinazione per il gesto pittorico e la bottega di Tiziano: elementi che lo accomunano, a distanza di oltre quattrocento anni, al rivoluzionario pittore veneziano.

DATA

04/10/2022

ORARI

18.30
21.15

GENERE

Arte

BIGLIETTO

Intero € 10,00
Ridotto € 8,00

Martedì 27 SETTEMBRE 2022

MADAMA BUTTERFLY

La Royal Opera House è lieta di annunciare il debutto della
stagione
cinematografica 2022/23 con
Madama Butterfly di Moshe Leiser e Patrice 
Caurier,

trasmessa in diretta  in oltre 850 
cinema di 26 paesi del mondo.

Madama Butterfly è stata rappresentata dalla Royal Opera oltre 420 volte, il che la rende la nona opera più rappresentata nel repertorio della Compagnia. Dalla sua prima rappresentazione al Covent Garden nel 1905, un anno dopo la prima alla Scala di Milano, l’intramontabile storia di Puccini ha affascinato il pubblico. Con una partitura che include alcune delle musiche più strazianti che il compositore abbia mai scritto – dalla famosa aria di Butterfly, “Un bel dì, vedremo”, al “Coro a bocca chiusa” – Madama Butterfly rimane oggi una delle opere italiane più popolari.

La Royal Opera ha intrapreso un lavoro di preparazione di un anno, ascoltando nuove voci per lavorare a una messa in scena fedele allo spirito dell’originale e più autentica nella sua rappresentazione del Giappone.

Le conversazioni tra il team della Royal Opera House, accademici, operatori, interpreti e esperti del mondo asiatico hanno ispirato modifiche discrete ma importanti a diversi aspetti dell’opera, tra cui il trucco, le parrucche, i costumi e i movimenti. La produzione, accompagnata da una mostra che contestualizzava la complessa storia e il contesto dell’opera, è stata inaugurata con grande successo nel luglio 2022.

L’evento al cinema è interpretato da un cast internazionale: l’acclamata soprano italiano Maria Agresta nel ruolo di Cio-Cio-San, il tenore americano Joshua Guerrero nel ruolo del tenente B.F. Pinkerton, il baritono spagnolo Carlos Álvarez nel ruolo di Sharpless e il mezzosoprano inglese Christine Rice nel ruolo di Suzuki. La direzione è affidata a Nicola Luisotti.

Il programma cinematografico della Royal Opera House ha portato l’opera e il balletto al pubblico di tutto il mondo sin dal 2008. Nel biennio 2022/23, ben 13 produzioni del Royal Ballet e della Royal Opera saranno trasmesse in più di 1.300 cinema dal Regno Unito alla Nuova Zelanda. Ogni appuntamento offre al pubblico il miglior posto in sala e include filmati esclusivi raccolti dietro le quinte, interviste e approfondimenti. Il programma è parte integrante del piano della Royal Opera House per espandere il suo pubblico e continuare a contribuire alla ripresa vitale del cinema a livello nazionale e internazionale.

The Royal Opera
MADAMA BUTTERFLY

Music Giacomo Puccini
Conductor Nicola Luisotti
Directors Moshe Leiser and Patrice Caurier
Set designer Christian Fenouillat
Costume designer Agostino Cavalca
Lighting designer Christophe Forey
Cio-Cio-San Maria Agresta
Lieutenant B.F.Pinkerton Joshua Guerrero
Sharpless Carlos Álvarez
Suzuki Christine Rice
Goro Carlo Bosi

DATA

27/09/2022

ORARI

20.15

GENERE

Opera

BIGLIETTO

Intero € 12,00
Ridotto € 10,00